La Maestra Di Conte

La mia disastrosa tesi di inglese 143

Così, tutti senza eccezione di valore, creata da un cervello della persona, sono relativi. Il problema, comunque, consiste che è rappresentato alla coscienza assoluta che è una di caratteristiche di riflessione umana.

Da qui la riflessione è relativa (come lavori dentro modello), ma in sé non è la dialettica (una struttura di modello non è realizzata), il dialektichnost è "il sostegno" solo formale e logico di coscienza.

Quanto a fisiologia cerebrale, immagineremo il ricercatore che prova elementi separati (i transistor, le connessioni, eccetera) di un chip del processore di computer moderno di capire come il computer lavora! Tira fuori il processore completamente – il computer muore, l'una di pause di connessioni – lo schermo si smorza, l'altro – svanisce un suono, eccetera. E dopo simili i milioni di connessioni, e sono interconnessi! Non è escluso che durante alcun tempo dopo realizzazione di una tale ricerca ci poteva essere una tesi su anima e fondamentale non cognoscibility del computer.

ebbe seguaci ed evidentemente non fu difettoso durante " la selezione", e, anzi, lasciò la traccia molto notevole in sistema di valori culturali di umanità e prese in esso sufficiente primo piano,

Probabilmente, qualsiasi persona può ricordare i momenti nella vita quando ebbe "una rivalutazione di valori" e vecchio, molto tempo far i fatti conosciuti e i concetti ottennero il valore improvvisamente assolutamente nuovo, trasferendosi all'avanguardia sull'importanza, o anzi, perdendo l'importanza. Soltanto che il caso quando il nome del fenomeno – "la rivalutazione di valori" com'è impossibile più precisamente riflette la sua essenza – c'è una riorganizzazione di modello in un cervello e, rispettivamente, il meccanismo di selezione di cambiamenti di informazioni già disponibili – la persona inizia a vedere i fenomeni vecchi in un nuovo modo.

La sintesi di nuovi metodi incontra per caso il modello "euristico" già menzionato di ricerca di un metodo adatto (o le modifiche disponibili) per trattare di nuove informazioni. In esso gli oggetti che sono a passi medi di gerarchia e questo processo praticamente partecipano al fondamentale non è realizzato (l'intuizione). Il sottosistema emotivo è sostanzialmente coinvolto in esso anche.

Il detto illustra sebbene, certamente, non dimostri che, abbastanza forse, non i fenomeni hanno alcun generale di "essenza", ma la riflessione umana li visualizza sulla serie (disponibile) limitata di "scatole" (i concetti, le rappresentazioni, le categorie) e il colpo di parecchi fenomeni in stessa "scatola" dal principio di somiglianza è solo una conseguenza di numero limitato di "scatole" e comprensione insufficiente dei fenomeni.

E, alla fine, abbastanza recentemente (alla gente il sottosistema cogitative ha cominciato "a realizzarsi" – c'è stata una riflessione astratta e razionale. Così, per la prima volta la funzione principale – la funzione di programmazione di un cervello fu (parzialmente) affidata il cervello. La riflessione ha imparato a sentire e realizzarsi, ma, certamente, in scale molto limitate. La riflessione non è capace di realizzare oggetti di controllo del livello più basso. Perfino il sottosistema emotivo è realizzato e controllato pensando in limiti abbastanza stretti. La ragione di esso è piuttosto ovvia. Un sottosistema di riflessione ancora "piuttosto rozzo" e sarebbe semplicemente pericoloso affidargli il controllo completo su tutte le funzioni di un cervello sebbene il suo ruolo in selezione di informazioni importanti diventi più potente.